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MarSEC

MarSEC expand_more Questa stupenda foto panoramica a 360 gradi, che copre l'intero emisfero celeste del sud e del nord, rivela il paesaggio cosmico che circonda il nostro piccolo pianeta blu. UAI Delegazione Members of the
NASA Museum Alliance
Crediti: ESO/S. Brunier
MarsCube (Rover Perseverance)

MarsCube (Rover Perseverance)

Perseverance sarà il nuovo rover della Nasa incaricato di cercare la vita sul pianeta rosso. L'arrivo è previsto per il 18 febbraio 2021. Al MarSEC abbiamo allestito una mostra dedicata ed è in fase di programmazione un weekend immancabile con attività, osservazioni,...

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Le Nostre Pubblicazioni

Le Nostre Pubblicazioni

Qui sotto potete trovare tutte le nostre originali pubblicazioni MarSEC. Gli e-ebook sono in formato PDF. Cliccate sulle copertine delle pubblicazioni per aprire il PDF in una nuova scheda del browser, dalla...

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Mars Night

Mars Night

Una serata interamente dedicata all'osservazione al telescopio di Marte. Con delle apposite protezioni, per rispettare le normative COVID-19, ciascuno di voi potrà osservare con i propri occhi il pianeta Marte direttamente dal telescopio della cupola divulgativa del...

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Phantom of Universe

Phantom of Universe

L'avventura inizierà all'interno del planetario, dove avrà luogo la suggestiva proiezione del film "Phantom of Universe", esploreremo la materia oscura partendo dal Big Bang fino alle scoperte del Large Hadron Collider (CERN), viaggiando nello spazio e nel tempo,...

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Complimenti a Fabio Zarantonello, foto con cellulare e piccolo telescopio!!! La grande nebulosa di Orione 🙂 ... Espandi il testoRiduci il testo

20 ore fa

Complimenti a Fabio Zarantonello, foto con cellulare e piccolo telescopio!!! La grande nebulosa di Orione :-)

Appena sotto Orione c'è una stella particolarmente luminosa Sirio, la stella a noi più vicina (appena 8 anni luce, il cui sorgere eliaco anticipava le piene del fiume Nilo...) nonchè stella principale della costellazione del Cane Maggiore. Ma se guardiamo appena sotto questa luminosissima stella bianca azzurra vedremo un piccolo gioiello, l'ammasso aperto Messier 41. Questo ammasso di giovani stelle (190-240 milioni di anni) dista da noi 2300 anni luce e impiegheremo 25 anni alla velocità della luce per esplorarlo 🙂 (foto dal balcone ) ... Espandi il testoRiduci il testo

20 ore fa

Appena sotto Orione cè una stella particolarmente luminosa Sirio, la stella a noi più vicina (appena 8 anni luce, il cui sorgere eliaco anticipava le piene del fiume Nilo...) nonchè stella principale della costellazione del Cane Maggiore. Ma se guardiamo appena sotto questa luminosissima stella bianca azzurra vedremo un piccolo gioiello, lammasso aperto Messier 41. Questo ammasso di giovani stelle (190-240 milioni di anni) dista da noi 2300 anni luce e impiegheremo 25 anni alla velocità della luce per esplorarlo :-) (foto dal balcone )

La Luna stasera.... aspettando le costellazioni invernali 🙂 ... Espandi il testoRiduci il testo

23 ore fa

La Luna stasera.... aspettando le costellazioni invernali :-)

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Questa falce luminosa nel cielo buio mi crea un po’ di smarrimento .. è bellissima

Doppio arco nei cieli della Norvegia.

Image Credit & Copyright: Giulio Cobianchi
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1 giorno fa

Doppio arco nei cieli della Norvegia.

Image Credit & Copyright: Giulio Cobianchi

Se provate a guardare adesso sotto la cintura di Orione troverete un oggetto che già ad occhio nudo si capisce che non è una stella... è la nebulosa di Orione, meglio conosciuta anche come Messier 42. Lontana da noi 1300 anni luce è una delle più vicine e intense zone di formazione stellaere. All'interno di questa grande nebulosa stanno nascendo delle stelle che, con la loro luce, eccitano il gas che si illumina. Se avessimo un'astronave che viaggiasse alla velocità della luce impiegheremo ben 24 anni per attraversarla da parte a parte. Buone osservazioni! Foto dal balcone di casa. ... Espandi il testoRiduci il testo

3 giorni fa

Se provate a guardare adesso sotto la cintura di Orione troverete un oggetto che già ad occhio nudo si capisce che non è una stella... è la nebulosa di Orione, meglio conosciuta anche come Messier 42. Lontana da noi 1300 anni luce è una delle più vicine e intense zone di formazione stellaere. Allinterno di questa grande nebulosa stanno nascendo delle stelle che, con la loro luce, eccitano il gas che si illumina. Se avessimo unastronave che viaggiasse alla velocità della luce impiegheremo ben 24 anni per attraversarla da parte a parte. Buone osservazioni! Foto dal balcone di casa.

Per fortuna in queste serate anche dal balcone di casa possiamo ammirare il gigante Orione! ... Espandi il testoRiduci il testo

5 giorni fa

Per fortuna in queste serate anche dal balcone di casa possiamo ammirare il gigante Orione!

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Bellissimo! Si vede nitidamente

Ed anche Sirio scintillante di luce biancorossoblu

L'ammasso stellare R136 scoppia
Credito immagine: NASA, ESA e F. Paresce (INAF-IASF), R. O'Connell (U. Virginia) et al.

Spiegazione: Al centro della vicina regione di formazione stellare si trova un enorme ammasso contenente alcune delle stelle più grandi, calde e massicce conosciute. Queste stelle, note collettivamente come ammasso stellare R136, parte della Nebulosa Tarantola, sono state catturate nell'immagine in primo piano in luce visibile nel 2009 attraverso il telescopio spaziale Hubble. Le nubi di gas e polvere nella Nebulosa Tarantola sono state scolpite in forme allungate da potenti venti e radiazioni ultraviolette provenienti da questi ammassi di stelle calde. La Nebulosa Tarantola si trova all'interno di una galassia vicina nota come Grande Nube di Magellano e si trova a soli 170.000 anni luce di distanza.
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6 giorni fa

Lammasso stellare R136 scoppia
Credito immagine: NASA, ESA e F. Paresce (INAF-IASF), R. OConnell (U. Virginia) et al.

Spiegazione: Al centro della vicina regione di formazione stellare si trova un enorme ammasso contenente alcune delle stelle più grandi, calde e massicce conosciute. Queste stelle, note collettivamente come ammasso stellare R136, parte della Nebulosa Tarantola, sono state catturate nellimmagine in primo piano in luce visibile nel 2009 attraverso il telescopio spaziale Hubble. Le nubi di gas e polvere nella Nebulosa Tarantola sono state scolpite in forme allungate da potenti venti e radiazioni ultraviolette provenienti da questi ammassi di stelle calde. La Nebulosa Tarantola si trova allinterno di una galassia vicina nota come Grande Nube di Magellano e si trova a soli 170.000 anni luce di distanza.

Per chi se lo fosse perso stanotte, diretta dal cielo di Atacama (Cile), il cielo più buio del mondo, grazie a Passione Astronomia e l'amico astrofisico Daniele Gasparri. Buona visione! ... Espandi il testoRiduci il testo

6 giorni fa

BETELGEUSE

👉 La stella arancione più famosa del cielo stellato, ben visibile come la spalla del gigante Orione, sembra essere tornata alle normali abitudini.

👉 Osservabile da qualsiasi cielo (anche urbano) è una delle stelle più affascinanti del nostro cielo. La gigante rossa era balzata agli onori della cronaca nell'ottobre del 2019 in quanto aveva perso vistosamente lumimosità tanto da stravolgere completamente la visione della costellazione di Orione. Si speculò tantissimo su questo improvviso calo di luce e in molti, troppo frettolosamente, annunciarono una sua imminente esplosione.

👉 Ma Betelgeuse può esplodere? In realtà si, è una stella vecchia che ha abbandonato la sequenza principale ormai da tempo (dove invece risiede il nostro Sole nella sua fase di tranquillità odierna) e si è gonfiata come gigante rossa. Gli astronomi hanno calcolato che ha una massa di circa 15-20 volte la massa solare e questo comporterà che, quando morirà, lo farà con un bel botto, chiamato supernovae. Si stima che l'evento la farà diventare visibile anche in pieno giorno... e quando accadrà? Si pensa nei prossimi 100 mila anni.

👉 Ma tornando a noi, quel calo di luminosità di Betelgeuse visto ad ottobre ebbe un picco negativo in inverno per tornare alla normale luminosità in primavera 2020. Da li seguirono un calo estivo di proporzioni molto più ridotte e quindi un nuovo calo proprio nell'autunno del 2020. Anche questo calo si è mantenuto entro un range di "normalità". Betelgeuse infatti è una stella variabile il che significa che varia continuamente la propria luminosità nel tempo.

👉 Cos'ha provocato quindi quel calo di luce? Si è speculato molto, si parla di enormi macchie apparse sulla superficie (fotosfera) della stella (www.media.inaf.it/2020/06/30/betelgeuse-una-stella-a-pois/) oppure di enormi espulsioni di nubi di polvere che ne oscurerebbero in parte la luce diretta verso la Terra (www.icra.it/gerbertus/2020/Gerb-13-2020-Sigismondi-DustClouds-115-118.pdf).

👉 Macchie solari o enormi nubi di polvere, Betelgeuse rimane una delle stelle più affascinanti del cielo stellato!

👉👉 Il grafico sotto mostra lo studio fotometrico che abbiamo condotto dal MarSEC coinvolgendo i nostri soci, un bell'esempio di CITIZEN SCIENCE, dove ognuno poteva contribuire alla stima di luminosità. In alto l'ultimo minimo mentre sotto si osservano il minimo del 2019-20 e quello del 2020-21. Foto dal terrazzo del MarSEC.
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7 giorni fa

BETELGEUSE
 
👉 La stella arancione più famosa del cielo stellato, ben visibile come la spalla del gigante Orione, sembra essere tornata alle normali abitudini.

👉 Osservabile da qualsiasi cielo (anche urbano) è una delle stelle più affascinanti del nostro cielo. La gigante rossa era balzata agli onori della cronaca nellottobre del 2019 in quanto aveva perso vistosamente lumimosità tanto da stravolgere completamente la visione della costellazione di Orione. Si speculò tantissimo su questo improvviso calo di luce e in molti, troppo frettolosamente, annunciarono una sua imminente esplosione.

👉 Ma Betelgeuse può esplodere? In realtà si, è una stella vecchia che ha abbandonato la sequenza principale ormai da tempo (dove invece risiede il nostro Sole nella sua fase di tranquillità odierna) e si è gonfiata come gigante rossa. Gli astronomi hanno calcolato che ha una massa di circa 15-20 volte la massa solare e questo comporterà che, quando morirà, lo farà con un bel botto, chiamato supernovae. Si stima che levento la farà diventare visibile anche in pieno giorno... e quando accadrà? Si pensa nei prossimi 100 mila anni. 

👉 Ma tornando a noi, quel calo di luminosità di Betelgeuse visto ad ottobre ebbe un picco negativo in inverno per tornare alla normale luminosità in primavera 2020. Da li seguirono un calo estivo di proporzioni molto più ridotte e quindi un nuovo calo proprio nellautunno del 2020. Anche questo calo si è mantenuto entro un range di normalità. Betelgeuse infatti è una stella variabile il che significa che varia continuamente la propria luminosità nel tempo. 

👉 Cosha provocato quindi quel calo di luce? Si è speculato molto, si parla di enormi macchie apparse sulla superficie (fotosfera) della stella (https://www.media.inaf.it/2020/06/30/betelgeuse-una-stella-a-pois/) oppure di enormi espulsioni di nubi di polvere che ne oscurerebbero in parte la luce diretta verso la Terra (http://www.icra.it/gerbertus/2020/Gerb-13-2020-Sigismondi-DustClouds-115-118.pdf).

👉 Macchie solari o enormi nubi di polvere, Betelgeuse rimane una delle stelle più affascinanti del cielo stellato!

👉👉 Il grafico sotto mostra lo studio fotometrico che abbiamo condotto dal MarSEC coinvolgendo i nostri soci, un bellesempio di CITIZEN SCIENCE, dove ognuno poteva contribuire alla stima di luminosità. In alto lultimo minimo mentre sotto si osservano il minimo del 2019-20 e quello del 2020-21. Foto dal terrazzo del MarSEC.

Comunque abbiamo le prove: c'è acqua sulla Luna! 🙂 ... Espandi il testoRiduci il testo

7 giorni fa

Comunque abbiamo le prove: cè acqua sulla Luna! :-)

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Bene! 🥂

A quando l’imbottigliamento e la vendita sulla terra? Io la comprerei un litro di naturale lunare...

🤣🤣🤣

Eclissi solare totale 2020
Credito immagine e copyright: Miloslav Druckmuller, Andreas Moller, (Università tecnologica di Brno),

Spiegazione: lungo uno stretto sentiero che attraversa il Sud America meridionale attraverso Cile e Argentina, l'ultima Luna Nuova del 2020 si è spostata di fronte al Sole il 14 dicembre nell'unica eclissi solare totale dell'anno. Entro circa 2 giorni dal perigeo, il punto più vicino nella sua orbita ellittica, la superficie della Luna Nuova è debolmente illuminata dal bagliore della terra in questa vista composita. L'immagine è un elaborato di 55 esposizioni calibrate che vanno da 1/640 a 3 secondi. Coprendo una vasta gamma di luminosità durante la totalità, rivela la debole superficie lunare e le deboli stelle di fondo, insieme a prominenze di dimensioni planetarie sul bordo del Sole, un'enorme espulsione di massa coronale e ampie strutture coronali normalmente nascoste nel bagliore del Sole. Osserva attentamente una sfortunata cometa della famiglia Kreutz (C / 2020 X3 SOHO) che si avvicina dalla parte inferiore sinistra, a circa ore 7. Nel 2021 i cacciatori di eclissi vedranno un'eclissi solare anulare in arrivo il 10 giugno. Dovranno aspettare fino al 4 dicembre per l'unica eclissi solare totale nel 2021. Quell'eclissi sarà totale lungo uno stretto sentiero che attraverserà il continente più meridionale dell'Antartide.
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1 settimana fa

Eclissi solare totale 2020
Credito immagine e copyright: Miloslav Druckmuller, Andreas Moller, (Università tecnologica di Brno),

Spiegazione: lungo uno stretto sentiero che attraversa il Sud America meridionale attraverso Cile e Argentina, lultima Luna Nuova del 2020 si è spostata di fronte al Sole il 14 dicembre nellunica eclissi solare totale dellanno. Entro circa 2 giorni dal perigeo, il punto più vicino nella sua orbita ellittica, la superficie della Luna Nuova è debolmente illuminata dal bagliore della terra in questa vista composita. Limmagine è un elaborato di 55 esposizioni calibrate che vanno da 1/640 a 3 secondi. Coprendo una vasta gamma di luminosità durante la totalità, rivela la debole superficie lunare e le deboli stelle di fondo, insieme a prominenze di dimensioni planetarie sul bordo del Sole, unenorme espulsione di massa coronale e ampie strutture coronali normalmente nascoste nel bagliore del Sole. Osserva attentamente una sfortunata cometa della famiglia Kreutz (C / 2020 X3 SOHO) che si avvicina dalla parte inferiore sinistra, a circa ore 7. Nel 2021 i cacciatori di eclissi vedranno uneclissi solare anulare in arrivo il 10 giugno. Dovranno aspettare fino al 4 dicembre per lunica eclissi solare totale nel 2021. Quelleclissi sarà totale lungo uno stretto sentiero che attraverserà il continente più meridionale dellAntartide.

Terremoto ore 18:01 in Croazia registrato 4 minuti dopo dal sismograo del MarSEC. Mag. 5.2 www.marsec.org/sismografo-di-marana/ ... Espandi il testoRiduci il testo

1 settimana fa

Terremoto ore 18:01 in Croazia registrato 4 minuti dopo dal sismograo del MarSEC. Mag. 5.2 https://www.marsec.org/sismografo-di-marana/

Live dagli amici dell'osservatorio astronomico dell'Università Di Siena! ... Espandi il testoRiduci il testo

1 settimana fa

Sabato 9 Gennaio: questa osservazione sarà una bella sfida, appena 30 minuti dopo il tramonto del Sole ci sarà la possibilità di ammirare un quadretto alquanto singolare di pianeti: Giove-Saturno e Mercurio a formare un triangolo!

Foto: Sky&Telescope
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1 settimana fa

Sabato 9 Gennaio: questa osservazione sarà una bella sfida, appena 30 minuti dopo il tramonto del Sole ci sarà la possibilità di ammirare un quadretto alquanto singolare di pianeti: Giove-Saturno e Mercurio a formare un triangolo!

Foto: Sky&Telescope

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Mi sembra che sia prevista pioggia 🙄

per noi meglio la sera del 10

Se il meteo lo permettesse ...

CONOSCIAMO LE STELLE

KOCHAB, LA GUARDIANA DELLA POLARE

👉 Kochab è una stella appartenente alla costellazione dell'Orsa Minore. Anche se non particolarmente luminosa è una stella con una storia interessante.

👉 Distante 130 anni luce dalla Terra questa stella è 2 volte più massiccia del nostro Sole. La sua massa però è distribuita in un'area enormemente più grande essendo il suo diametro ben 42 volte quello del nostro astro. Il motivo di tali dimensioni vanno ricercate nel suo stato evolutivo, infatti Kochab ha abbandonato la sequenza principale dove è l'idrogeno principalmente a bruciare, dando quel colore arancione alla stella.

👉 Attraverso un piccolo telescopio scopriremo una stellina debole vicina a Kochab, non è ancora noto se le due siano legate gravitazionalmente. Di certo non riusciremo ad osservare invece il pianeta (esopaneta) che le ruota attorno e noto come Beta Ursae Minoris B. Anche il pianeta ha dimensioni da recorrd essendo ben 6 volte più massiccio di Giove, anche se a differenza del nostro Giove, ruota attorno alla propria stella a una distanza ben inferiore avendo circa la stessa orbita di Marte.

👉 Mitologia: L'Orsa Minore è la costellazione gemella dell'Orsa Maggiore ma ricopre un ruolo più importante essendo la bussola per trovare la stella Polare. In realtà Kochab nel passato faceva parte della costellazione del Drago e ne forniva le ali, fu Talete che ne riconobbe il ruolo importante per trovare la stella polare e decise di dividere queste stelle dalla costellazione del Drago per unirle nell'attuale costellazione dell'Orsa Minore, probabilmente dopo averlo appreso dai racconti dei marinai fenici.

👉 E' curioso come Talete indicò l'intera costellazione dell'Orsa Minore come bussola e non la sola stella Polare. Infatti nel 1000 A.C. per i marinai mediorientali Kochab era abbastanza vicina al polo nord e le diedero il nome di Al-Kaukab Al Shamaliyy ovvero stella del nord e questa potrebbe essere l'origine del nome.

👉 L'egittologa Kate Spence ha proposto il 16 novembre su Nature che i costruttori delle piramidi avrebbero potuto usare Kochab e Mizar per individuare il polo nord celeste. Sebbene questa teoria sia ancora in via di discussione, siegherebbe bene il perchè le piramidi costruite prima del 4500 A.C. siano orientate leggermente più verso est delle successive.

👉 Per individuarla è più semplice partire dalla stella Polare, scivolare lungo il manico e quindi raggiungere l'estremo del cassone, quella è Kochab!

Foto: MarSEC
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1 settimana fa

CONOSCIAMO LE STELLE

KOCHAB, LA GUARDIANA DELLA POLARE

👉 Kochab è una stella appartenente alla costellazione dellOrsa Minore. Anche se non particolarmente luminosa è una stella con una storia interessante.

👉 Distante 130 anni luce dalla Terra questa stella è 2 volte più massiccia del nostro Sole. La sua massa però è distribuita in unarea enormemente più grande essendo il suo diametro ben 42 volte quello del nostro astro. Il motivo di tali dimensioni vanno ricercate nel suo stato evolutivo, infatti Kochab ha abbandonato la sequenza principale dove è lidrogeno principalmente a bruciare, dando quel colore arancione alla stella.

👉 Attraverso un piccolo telescopio scopriremo una stellina debole vicina a Kochab, non è ancora noto se le due siano legate gravitazionalmente. Di certo non riusciremo ad osservare invece il pianeta (esopaneta) che le ruota attorno e noto come Beta Ursae Minoris B. Anche il pianeta ha dimensioni da recorrd essendo ben 6 volte più massiccio di Giove, anche se a differenza del nostro Giove, ruota attorno alla propria stella a una distanza ben inferiore avendo circa la stessa orbita di Marte.

👉 Mitologia: LOrsa Minore è la costellazione gemella dellOrsa Maggiore ma ricopre un ruolo più importante essendo la bussola per trovare la stella Polare. In realtà Kochab nel passato faceva parte della costellazione del Drago e ne forniva le ali, fu Talete che ne riconobbe il ruolo importante per trovare la stella polare e decise di dividere queste stelle dalla costellazione del Drago per unirle nellattuale costellazione dellOrsa Minore, probabilmente dopo averlo appreso dai racconti dei marinai fenici. 

👉 E curioso come Talete indicò lintera costellazione dellOrsa Minore come bussola e non la sola stella Polare. Infatti nel 1000 A.C. per i marinai mediorientali Kochab era abbastanza vicina al polo nord e le diedero il nome di Al-Kaukab Al Shamaliyy ovvero stella del nord e questa potrebbe essere lorigine del nome.

👉 Legittologa Kate Spence ha proposto il 16 novembre su Nature che i costruttori delle piramidi avrebbero potuto usare Kochab e Mizar per individuare il polo nord celeste. Sebbene questa teoria sia ancora in via di discussione, siegherebbe bene il perchè le piramidi costruite prima del 4500 A.C. siano orientate leggermente più verso est delle successive.

👉 Per individuarla è più semplice partire dalla stella Polare, scivolare lungo il manico e quindi raggiungere lestremo del cassone, quella è Kochab!

Foto: MarSEC
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