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MarSEC

MarSEC expand_more Questa stupenda foto panoramica a 360 gradi, che copre l'intero emisfero celeste del sud e del nord, rivela il paesaggio cosmico che circonda il nostro piccolo pianeta blu. UAI Delegazione Members of the
NASA Museum Alliance
Crediti: ESO/S. Brunier
MarsCube (Rover Perseverance)

MarsCube (Rover Perseverance)

Perseverance sarà il nuovo rover della Nasa incaricato di cercare la vita sul pianeta rosso. L'arrivo è previsto per il 18 febbraio 2021. Al MarSEC abbiamo allestito una mostra dedicata ed è in fase di programmazione un weekend immancabile con attività, osservazioni,...

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Le Nostre Pubblicazioni

Le Nostre Pubblicazioni

Qui sotto potete trovare tutte le nostre originali pubblicazioni MarSEC. Gli e-ebook sono in formato PDF. Cliccate sulle copertine delle pubblicazioni per aprire il PDF in una nuova scheda del browser, dalla...

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Mars Night

Mars Night

Una serata interamente dedicata all'osservazione al telescopio di Marte. Con delle apposite protezioni, per rispettare le normative COVID-19, ciascuno di voi potrà osservare con i propri occhi il pianeta Marte direttamente dal telescopio della cupola divulgativa del...

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Phantom of Universe

Phantom of Universe

L'avventura inizierà all'interno del planetario, dove avrà luogo la suggestiva proiezione del film "Phantom of Universe", esploreremo la materia oscura partendo dal Big Bang fino alle scoperte del Large Hadron Collider (CERN), viaggiando nello spazio e nel tempo,...

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Giornata particolarmente agitata nel sottosuolo:
14:27 Nuova Zelanda M: 7.3
18:41 Nuova Zelanda M:7.5
19:38 Grecia M: 5.9
20:23 Grecia M: 5.1
20:28 Nuova Zelanda M: 7.8

Sismografo dell'Istituto di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, MarSEC.
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3 giorni fa
Giornata particolarmente agitata nel sottosuolo:
14:27 Nuova Zelanda M: 7.3
18:41 Nuova Zelanda M:7.5
19:38 Grecia M: 5.9
20:23 Grecia M: 5.1
20:28 Nuova Zelanda M: 7.8

Sismografo dellIstituto di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, MarSEC.

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Pure lì sotto non c’è tranquillità 😂😂

Tirate fino alla Nuova Zelanda? 😳

Cavolo! Oltre il 7 di magnetudine! E son botte!

IL DELTA DEL CRATERE JEZERO: IL PO MARZIANO

Le meravigliose immagini del cratere Jezero sono una fotografia nitida che lascia pochi dubbi a interpretazioni: quello era un antico lago dentro al quale sfociava un fiume.

Non solo: tale fiume è perfettamente individuabile dal canyon lasciato in eredità dallo scorrere dell'acqua nell'antico letto fluviale e soprattutto dall'evidente deposito di detriti sedimentari tipici della foce di un fiume che siamo abituati a vedere anche qui sulla
Terra. A tutto questo va aggiunto che è perfettamente visibile, dalla parte opposta del cratere Jezero, un altro canyon generato dal fiume "in uscita" dall'antico lago jezeriano. Lo stesso meccanismo dei laghi terrestri con un immissario e un emissario lo ritroviamo quindi su Marte.

Come sappiamo che uno dei due fiumi sia l'immissario e l'altro l'emissario? Semplice: proprio la presenza del delta fluviale, presente in un caso e assente nell'altro. Il delta fluviale è del tutto simile a quello del nostro fiume Po, a parte le dimensioni. Quello del Po ha una larghezza di 28 km e protende per 18 km mentre il delta di Jezero ha una larghezza di 10 km eprotende per 5 km circa. Ma se potessimo vedere la foce del Po asciutta senza la presenza di acqua molto probabilmente ci apparirebbe come il cratere Jezero. Ecco perchè è stato scelto questo come sito di atterraggio di Perseverance: un luogo dove potrebbero essersi accumulati depositi di microorganismi le cui tracce potrebbero essere rimaste intatte per miliardi di anni.

Matteo

Immagine creata da Galselo Wrapsy
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4 giorni fa
Stasera un quadretto adorabile! A sinistra l'ammasso aperto delle Iadi lontane 151 anni luce a forma di V, che rappresenterebbe il muso del Toro (Zeus) dove si nota benissimo l'occhio rosso del Toro, la stella Aldebaran. Questa stella si trova in realtà solo prospetticamente nell'ammasso delle Iadi essendo la sua distanza di appena 44 anni luce. Quello che impressiona di questa gigante rossa è il suo diametro ben 44 volte quello del nostro Sole! Un mostro! E poi a contenderle stasera la scena in quell'angolo di cielo c'è Marte dove è appena "ammartato" Perseverance. Sopra il pianeta rosso il bellissimo ammasso aperto stellare galattico delle Pleiadi, un ammasso di stelle lontane ben 443 anni luce, appena nate praticamente essendo la sua età stimata di "appena" 100 milioni di anni. Che dire, spettacolo! ... Espandi il testoRiduci il testo
5 giorni fa
Stasera un quadretto adorabile! A sinistra lammasso aperto delle Iadi lontane 151 anni luce a forma di V, che rappresenterebbe il muso del Toro (Zeus) dove si nota benissimo locchio rosso del Toro, la stella Aldebaran. Questa stella si trova in realtà solo prospetticamente nellammasso delle Iadi essendo la sua distanza di appena 44 anni luce. Quello che impressiona di questa gigante rossa è il suo diametro ben 44 volte quello del nostro Sole! Un mostro! E poi a contenderle stasera la scena in quellangolo di cielo cè Marte dove è appena ammartato Perseverance. Sopra il pianeta rosso il bellissimo ammasso aperto stellare galattico delle Pleiadi, un ammasso di stelle lontane ben 443 anni luce, appena nate praticamente essendo la sua età stimata di appena 100 milioni di anni. Che dire, spettacolo!

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Tutto nuvoloso ma ieri sera ho visto bene Marte 🥰

Il pianeta Marte e l'ammasso aperto delle Pleiadi appena fotografato dal balcone 🙂 Spettacolo! ... Espandi il testoRiduci il testo
5 giorni fa
Il pianeta Marte e lammasso aperto delle Pleiadi appena fotografato dal balcone :-) Spettacolo!
Grazie Fabio Zarantonello! Non perdete lo spettacolo di stasera! ... Espandi il testoRiduci il testo
5 giorni fa
Grazie Fabio Zarantonello! Non perdete lo spettacolo di stasera!

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Mi sono persa qlc???😬😬😬🙄

Da stasera e per le prossime serate, Marte passerà vicino alle Pleiadi e Iadi, due ammassi aperti nella costellazione del Toro tra i più spettacolari del cielo stellato!
Buone osservazioni!
Foto: Coelum
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5 giorni fa
Da stasera e per le prossime serate, Marte passerà vicino alle Pleiadi e Iadi, due ammassi aperti nella costellazione del Toro tra i più spettacolari del cielo stellato!
Buone osservazioni!
Foto: Coelum
SEZIONE DI RICERCA: DA MARANA OSSERVIAMO ALTRI MONDI!

E' con estrema soddisfazione che possiamo annunciare che da oggi abbiamo iniziato una collaborazione fattiva nello studio degli esopianeti.

Quella in foto è la curva di luce del transito di un pianeta davanti alla propria stella osservata dal MarSEC.
Il pianeta è conosciuto come Wasp-104b ed è un pianeta di dimensioni simili a Giove con la particolarità di avere una bassissima riflettività (dovuta probabilmente al sodio e potassio contenuto nelle sue nubi). Lontano 466 anni luce dalla Terra, ruota attorno alla propria stella in poco meno di due giorni, eclissandola.

Il calo di luce è stato di appena 16 millimagnitudini con un anticipo di appena 2 minuti sulla effemeride calcolata in linea quindi con le previsioni.

Il tutto è stato inviato e censito presso Exoclock Project, un programma di follow-up a supporto della futura missione spaziale Ariel ( Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey) dell'European Space Agency che dal 2029 sarà lanciato nello spazio per studiare le atmosfere degli esopianeti.

Un bel risultato e soddisfazione!!!
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6 giorni fa
SEZIONE DI RICERCA: DA MARANA OSSERVIAMO ALTRI MONDI!

E con estrema soddisfazione che possiamo annunciare che da oggi abbiamo iniziato una collaborazione fattiva nello studio degli esopianeti.

Quella in foto è la curva di luce del transito di un pianeta davanti alla propria stella osservata dal MarSEC.
Il pianeta è conosciuto come Wasp-104b ed è un pianeta di dimensioni simili a Giove con la particolarità di avere una bassissima riflettività (dovuta probabilmente al sodio e potassio contenuto nelle sue nubi). Lontano 466 anni luce dalla Terra, ruota attorno alla propria stella in poco meno di due giorni, eclissandola.

Il calo di luce è stato di appena 16 millimagnitudini con un anticipo di appena 2 minuti sulla effemeride calcolata in linea quindi con le previsioni.

Il tutto è stato inviato e censito presso Exoclock Project, un programma di follow-up a supporto della futura missione spaziale Ariel ( Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey) dellEuropean Space Agency che dal 2029 sarà lanciato nello spazio per studiare le atmosfere degli esopianeti.

Un bel risultato e soddisfazione!!!

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Che incredibile "mondo". È una cosa molto affascinante. E complimenti a voi!

Complimenti 👏

Bravissimi! COmplimenti!

Bravi Ivo e Stefano! 👍

Bravi davvero!!! 👏👏👏

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Work in progress! Stiamo lavorando per aprire con tante, tantissime novità 🙂
Ammesso e non concesso che riapriamo 😢
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1 settimana fa

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Dai, speriamo in bene. Non dobbiamo mollare

Sto virus mica durerà forever... 😶

Riflessioni da un buco nero

Questa immagine composita del 2003 a raggi X (blu e verde) e ottica (rossa) della galassia attiva, NGC 1068, mostra il gas che soffia via in un vento ad alta velocità dalle vicinanze di un buco nero supermassiccio centrale. Le regioni di intensa formazione stellare nei bracci a spirale interni della galassia sono evidenziate sia dall'emissione ottica che da quella di raggi X.
Si pensa che la forma allungata della nuvola di gas sia dovuta all'effetto di imbuto di un toroide, o nuvola a forma di ciambella, di gas freddo e polvere che circonda il buco nero. Il toro, che appare come la macchia bianca allungata nelle immagini a raggi X a 3 colori, ha una massa di circa 5 milioni di Soli. Le osservazioni radio indicano che il toro si estende da pochi anni luce dal buco nero fino a circa 300 anni luce.

I raggi X osservati dal toroide sono raggi X sparsi e riflessi che probabilmente provengono da un disco nascosto di gas caldo formato da vortici di materia molto vicini al buco nero. Il toro è una fonte di gas nel vento ad alta velocità, ma potrebbe essere coinvolto anche il disco nascosto. Il riscaldamento a raggi X del gas più lontano nella galassia contribuisce alle parti esterne più lente del vento.

#tbt

Credito immagine: raggi X: NASA / CXC / MIT / UCSB / P.Ogle et al .; Ottico: NASA / STScI / A. Capetti et al.
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1 settimana fa
Riflessioni da un buco nero

Questa immagine composita del 2003 a raggi X (blu e verde) e ottica (rossa) della galassia attiva, NGC 1068, mostra il gas che soffia via in un vento ad alta velocità dalle vicinanze di un buco nero supermassiccio centrale. Le regioni di intensa formazione stellare nei bracci a spirale interni della galassia sono evidenziate sia dallemissione ottica che da quella di raggi X.
Si pensa che la forma allungata della nuvola di gas sia dovuta alleffetto di imbuto di un toroide, o nuvola a forma di ciambella, di gas freddo e polvere che circonda il buco nero. Il toro, che appare come la macchia bianca allungata nelle immagini a raggi X a 3 colori, ha una massa di circa 5 milioni di Soli. Le osservazioni radio indicano che il toro si estende da pochi anni luce dal buco nero fino a circa 300 anni luce.

I raggi X osservati dal toroide sono raggi X sparsi e riflessi che probabilmente provengono da un disco nascosto di gas caldo formato da vortici di materia molto vicini al buco nero. Il toro è una fonte di gas nel vento ad alta velocità, ma potrebbe essere coinvolto anche il disco nascosto. Il riscaldamento a raggi X del gas più lontano nella galassia contribuisce alle parti esterne più lente del vento.

#TBT

Credito immagine: raggi X: NASA / CXC / MIT / UCSB / P.Ogle et al .; Ottico: NASA / STScI / A. Capetti et al.
SEZIONE DI RICERCA

Aspettando di poter riaprime la sezione pubblica abbiamo ripristinato la sezione di ricerca ferma ormai da 3 anni causa lavori di ampliamento e poi Covid-19.

👉 Oltre alla sezione di ricerca di stelle variabili (che ha all'attivo 19 scoperte) stiamo cercando di ampliare il campo di lavoro.

👉 Sempre rimanendo in campo fotometrico abbiamo inaugurato la sessione di monitoraggio dell'universo alle alte energie andando a fotometrare questo oggetto conosciuto con il nome: HS 0624+6907

👉 HS 0624+6907 che a prima vista può sembrare una stella, in realtà è una galassia lontanissima (4.5 miliardi di anni luce) conosciuta col nome di Quasar (Oggetto quasi stellare. Si pensa che questo tipo di oggetti siano galassie con al centro un buco nero supermassiccio e l'estrema luminosità dell'oggetto sia da imputare al toroide di materia in caduta libera verso il centro del buco nero che converte metà della massa in energia.

👉 HS 0624+6907 si trova nella costellazione della Giraffa, scoperto nel 1989 dall'Hamburg Quasar Survey (HS) è il secondo oggetto più luminoso della sua categoria.

👉 Essendo questi oggetti variabili è richiesto un monitoraggio costante della sorgente al fine di comprenderne meglio evoluzione e dinamica. HS 0624+6907 è variabile tra la magnitudine 14 e 14.5, ieri sera lo abbiamo stimato a 14.15. I dati sono stati inviati alla Hight Energy Network dell'American Association Variable Star Observers (Usa).

Foto: MarSEC sez. Ricerca
Rappresentazione artistica: ESO/M. Kornmesser
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1 settimana fa
SEZIONE DI RICERCA

Aspettando di poter riaprime la sezione pubblica abbiamo ripristinato la sezione di ricerca ferma ormai da 3 anni causa lavori di ampliamento e poi Covid-19.

👉 Oltre alla sezione di ricerca di stelle variabili (che ha allattivo 19 scoperte) stiamo cercando di ampliare il campo di lavoro.

👉 Sempre rimanendo in campo fotometrico abbiamo inaugurato la sessione di monitoraggio delluniverso alle alte energie andando a fotometrare questo oggetto conosciuto con il nome:  HS 0624+6907

👉 HS 0624+6907 che a prima vista può sembrare una stella, in realtà è una galassia lontanissima (4.5 miliardi di anni luce) conosciuta col nome di Quasar (Oggetto quasi stellare. Si pensa che questo tipo di oggetti siano galassie con al centro un buco nero supermassiccio e lestrema luminosità delloggetto sia da imputare al toroide di materia in caduta libera verso il centro del buco nero che converte metà della massa in energia.

👉 HS 0624+6907 si trova nella costellazione della Giraffa, scoperto nel 1989 dallHamburg Quasar Survey (HS) è il secondo oggetto più luminoso della sua categoria. 

👉 Essendo questi oggetti variabili è richiesto un monitoraggio costante della sorgente al fine di comprenderne meglio evoluzione e dinamica. HS 0624+6907 è variabile tra la magnitudine 14 e 14.5, ieri sera lo abbiamo stimato a 14.15. I dati sono stati inviati alla Hight Energy Network dellAmerican Association Variable Star Observers (Usa).

Foto: MarSEC sez. Ricerca
Rappresentazione artistica: ESO/M. KornmesserImage attachment
Il nostro modello Moc Lego di Perseverance arriva dritto nelle pubblicità di aziende... che dire, sorpresi 😱 ... Espandi il testoRiduci il testo
2 settimane fa
Il nostro modello Moc Lego di Perseverance arriva dritto nelle pubblicità di aziende... che dire, sorpresi 😱
Con le temperature che pian piano salgono, gustiamoci il cielo di Marzo. ... Espandi il testoRiduci il testo
2 settimane fa
Ecco un'altra foto che farà la storia: Perseverance ancora attaccato allo Skycrane e con il paracadute aperto fotografato dalla telecamera HiRISE della sonda Mars Reconnaissance Orbiter.
Si vede benissimo anche il sito di atterraggio Jazero.
Immaginate solo che precisione ci vuole per fare uno scatto del genere, Perseverance scendeva a 3 km al secondo mentre la sonda gira a 700 km/h attorno al pianeta rosso... livello di difficoltà: infinito!
Image Credit: Nasa
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2 settimane fa
Ecco unaltra foto che farà la storia: Perseverance ancora attaccato allo Skycrane e con il paracadute aperto fotografato dalla telecamera HiRISE della sonda Mars Reconnaissance Orbiter. 
Si vede benissimo anche il sito di atterraggio Jazero.
Immaginate solo che precisione ci vuole per fare uno scatto del genere, Perseverance scendeva a 3 km al secondo mentre la sonda gira a 700 km/h attorno al pianeta rosso... livello di difficoltà: infinito! 
Image Credit: Nasa
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