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MarSEC

MarSEC expand_more Questa stupenda foto panoramica a 360 gradi, che copre l'intero emisfero celeste del sud e del nord, rivela il paesaggio cosmico che circonda il nostro piccolo pianeta blu. UAI Delegazione Members of the
NASA Museum Alliance
Crediti: ESO/S. Brunier
MarsCube (Rover Perseverance)

MarsCube (Rover Perseverance)

Perseverance sarà il nuovo rover della Nasa incaricato di cercare la vita sul pianeta rosso. L'arrivo è previsto per il 18 febbraio 2021. Al MarSEC abbiamo allestito una mostra dedicata ed è in fase di programmazione un weekend immancabile con attività, osservazioni,...

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Le Nostre Pubblicazioni

Le Nostre Pubblicazioni

Qui sotto potete trovare tutte le nostre originali pubblicazioni MarSEC. Gli e-ebook sono in formato PDF. Cliccate sulle copertine delle pubblicazioni per aprire il PDF in una nuova scheda del browser, dalla...

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Mars Night

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Una serata interamente dedicata all'osservazione al telescopio di Marte. Con delle apposite protezioni, per rispettare le normative COVID-19, ciascuno di voi potrà osservare con i propri occhi il pianeta Marte direttamente dal telescopio della cupola divulgativa del...

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Phantom of Universe

Phantom of Universe

L'avventura inizierà all'interno del planetario, dove avrà luogo la suggestiva proiezione del film "Phantom of Universe", esploreremo la materia oscura partendo dal Big Bang fino alle scoperte del Large Hadron Collider (CERN), viaggiando nello spazio e nel tempo,...

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Torneremo a guardar le stelle... (foto di Daniele Zordan). ... Espandi il testoRiduci il testo

43 minuti fa

Torneremo a guardar le stelle... (foto di Daniele Zordan).

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Appena finisce sta pandemia il primo vaggetto è da voi!!

Nebbia😐

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Che meraviglia

Stupendo!!!

Uno spettacolo della natura

😍

Stupendo

Bellissimo

Spettacolo!

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Stasera guardando un pò più a est della Luna troverete il pianeta Marte, ben visibile grazie alla sua luminosità e all'inconfondibile colore arancione acceso.
Ma proprio stasera, se utilizzerete qualsiasi ausilio ottico (piccolo binocolo) scorgerete un pò più in basso a sinistra una "stellina" di colore azzuro: state osservando i confini del Sistema Solare e più esattamente il "gigante di ghiaccio" Urano. Posto alla ragguardevole distanza di quasi 3 miliardi di km da noi la sua luce impiega ben due ore e quaranta minuti per giungere a noi.
Foto appena fatta dal balcone. Buone osservazioni!
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1 giorno fa

Stasera guardando un pò più a est della Luna troverete il pianeta Marte, ben visibile grazie alla sua luminosità e allinconfondibile colore arancione acceso.
Ma proprio stasera, se utilizzerete qualsiasi ausilio ottico (piccolo binocolo) scorgerete un pò più in basso a sinistra una stellina di colore azzuro: state osservando i confini del Sistema Solare e più esattamente il gigante di ghiaccio Urano. Posto alla ragguardevole distanza di quasi 3 miliardi di km da noi la sua luce impiega ben due ore e quaranta minuti per giungere a noi.
Foto appena fatta dal balcone. Buone osservazioni!

Getti da Unusual Galaxy Centaurus A

I getti che emanano dal Centaurus A sono lunghi oltre un milione di anni luce. Questi getti di plasma in streaming, espulsi da un gigantesco buco nero al centro di questa galassia a spirale, illuminano questa immagine composita di Cen A. Il modo esatto in cui il buco nero centrale espelle la materia in caduta rimane sconosciuto. Dopo aver ripulito la galassia, tuttavia, i getti gonfiano grandi bolle radio che probabilmente brillano per milioni di anni. Se eccitate da una nuvola di gas che passa, le bolle radio possono persino riaccendersi dopo miliardi di anni. La luce a raggi X è rappresentata nell'immagine composita in primo piano in blu, mentre la luce a microonde è di colore arancione. La base del getto alla luce nel radio mostra i dettagli dell'anno luce più interno del getto centrale.

Copyright dell'immagine: Credito immagine: ESO / WFI (visibile); MPIfR / ESO / APEX / A. Weiss et al. (microonde); NASA / CXC / CfA / R. Kraft et al. (Raggi X)
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2 giorni fa

Getti da Unusual Galaxy Centaurus A

I getti che emanano dal Centaurus A sono lunghi oltre un milione di anni luce. Questi getti di plasma in streaming, espulsi da un gigantesco buco nero al centro di questa galassia a spirale, illuminano questa immagine composita di Cen A. Il modo esatto in cui il buco nero centrale espelle la materia in caduta rimane sconosciuto. Dopo aver ripulito la galassia, tuttavia, i getti gonfiano grandi bolle radio che probabilmente brillano per milioni di anni. Se eccitate da una nuvola di gas che passa, le bolle radio possono persino riaccendersi dopo miliardi di anni. La luce a raggi X è rappresentata nellimmagine composita in primo piano in blu, mentre la luce a microonde è di colore arancione. La base del getto alla luce nel radio mostra i dettagli dellanno luce più interno del getto centrale.

Copyright dellimmagine: Credito immagine: ESO / WFI (visibile); MPIfR / ESO / APEX / A. Weiss et al. (microonde); NASA / CXC / CfA / R. Kraft et al. (Raggi X)

Stasera la Luna era accompagnata da una stella luminosa arancione nel suo viaggio celeste. Trattasi di 71 Aquarii una stella gigante arancione della costellazione dell'Acquario lontana 380 anni luce da noi. ... Espandi il testoRiduci il testo

3 giorni fa

Stasera la Luna era accompagnata da una stella luminosa arancione nel suo viaggio celeste. Trattasi di 71 Aquarii una stella gigante arancione della costellazione dellAcquario lontana 380 anni luce da noi.

Complimenti a Fabio Zarantonello, foto con cellulare e piccolo telescopio!!! La grande nebulosa di Orione 🙂 ... Espandi il testoRiduci il testo

4 giorni fa

Complimenti a Fabio Zarantonello, foto con cellulare e piccolo telescopio!!! La grande nebulosa di Orione :-)

Appena sotto Orione c'è una stella particolarmente luminosa Sirio, la stella a noi più vicina (appena 8 anni luce, il cui sorgere eliaco anticipava le piene del fiume Nilo...) nonchè stella principale della costellazione del Cane Maggiore. Ma se guardiamo appena sotto questa luminosissima stella bianca azzurra vedremo un piccolo gioiello, l'ammasso aperto Messier 41. Questo ammasso di giovani stelle (190-240 milioni di anni) dista da noi 2300 anni luce e impiegheremo 25 anni alla velocità della luce per esplorarlo 🙂 (foto dal balcone ) ... Espandi il testoRiduci il testo

4 giorni fa

Appena sotto Orione cè una stella particolarmente luminosa Sirio, la stella a noi più vicina (appena 8 anni luce, il cui sorgere eliaco anticipava le piene del fiume Nilo...) nonchè stella principale della costellazione del Cane Maggiore. Ma se guardiamo appena sotto questa luminosissima stella bianca azzurra vedremo un piccolo gioiello, lammasso aperto Messier 41. Questo ammasso di giovani stelle (190-240 milioni di anni) dista da noi 2300 anni luce e impiegheremo 25 anni alla velocità della luce per esplorarlo :-) (foto dal balcone )

La Luna stasera.... aspettando le costellazioni invernali 🙂 ... Espandi il testoRiduci il testo

4 giorni fa

La Luna stasera.... aspettando le costellazioni invernali :-)

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Questa falce luminosa nel cielo buio mi crea un po’ di smarrimento .. è bellissima

Doppio arco nei cieli della Norvegia.

Image Credit & Copyright: Giulio Cobianchi
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5 giorni fa

Doppio arco nei cieli della Norvegia.

Image Credit & Copyright: Giulio Cobianchi

Se provate a guardare adesso sotto la cintura di Orione troverete un oggetto che già ad occhio nudo si capisce che non è una stella... è la nebulosa di Orione, meglio conosciuta anche come Messier 42. Lontana da noi 1300 anni luce è una delle più vicine e intense zone di formazione stellaere. All'interno di questa grande nebulosa stanno nascendo delle stelle che, con la loro luce, eccitano il gas che si illumina. Se avessimo un'astronave che viaggiasse alla velocità della luce impiegheremo ben 24 anni per attraversarla da parte a parte. Buone osservazioni! Foto dal balcone di casa. ... Espandi il testoRiduci il testo

6 giorni fa

Se provate a guardare adesso sotto la cintura di Orione troverete un oggetto che già ad occhio nudo si capisce che non è una stella... è la nebulosa di Orione, meglio conosciuta anche come Messier 42. Lontana da noi 1300 anni luce è una delle più vicine e intense zone di formazione stellaere. Allinterno di questa grande nebulosa stanno nascendo delle stelle che, con la loro luce, eccitano il gas che si illumina. Se avessimo unastronave che viaggiasse alla velocità della luce impiegheremo ben 24 anni per attraversarla da parte a parte. Buone osservazioni! Foto dal balcone di casa.

Per fortuna in queste serate anche dal balcone di casa possiamo ammirare il gigante Orione! ... Espandi il testoRiduci il testo

1 settimana fa

Per fortuna in queste serate anche dal balcone di casa possiamo ammirare il gigante Orione!

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Bellissimo! Si vede nitidamente

Ed anche Sirio scintillante di luce biancorossoblu

L'ammasso stellare R136 scoppia
Credito immagine: NASA, ESA e F. Paresce (INAF-IASF), R. O'Connell (U. Virginia) et al.

Spiegazione: Al centro della vicina regione di formazione stellare si trova un enorme ammasso contenente alcune delle stelle più grandi, calde e massicce conosciute. Queste stelle, note collettivamente come ammasso stellare R136, parte della Nebulosa Tarantola, sono state catturate nell'immagine in primo piano in luce visibile nel 2009 attraverso il telescopio spaziale Hubble. Le nubi di gas e polvere nella Nebulosa Tarantola sono state scolpite in forme allungate da potenti venti e radiazioni ultraviolette provenienti da questi ammassi di stelle calde. La Nebulosa Tarantola si trova all'interno di una galassia vicina nota come Grande Nube di Magellano e si trova a soli 170.000 anni luce di distanza.
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1 settimana fa

Lammasso stellare R136 scoppia
Credito immagine: NASA, ESA e F. Paresce (INAF-IASF), R. OConnell (U. Virginia) et al.

Spiegazione: Al centro della vicina regione di formazione stellare si trova un enorme ammasso contenente alcune delle stelle più grandi, calde e massicce conosciute. Queste stelle, note collettivamente come ammasso stellare R136, parte della Nebulosa Tarantola, sono state catturate nellimmagine in primo piano in luce visibile nel 2009 attraverso il telescopio spaziale Hubble. Le nubi di gas e polvere nella Nebulosa Tarantola sono state scolpite in forme allungate da potenti venti e radiazioni ultraviolette provenienti da questi ammassi di stelle calde. La Nebulosa Tarantola si trova allinterno di una galassia vicina nota come Grande Nube di Magellano e si trova a soli 170.000 anni luce di distanza.

Per chi se lo fosse perso stanotte, diretta dal cielo di Atacama (Cile), il cielo più buio del mondo, grazie a Passione Astronomia e l'amico astrofisico Daniele Gasparri. Buona visione! ... Espandi il testoRiduci il testo

1 settimana fa

BETELGEUSE

👉 La stella arancione più famosa del cielo stellato, ben visibile come la spalla del gigante Orione, sembra essere tornata alle normali abitudini.

👉 Osservabile da qualsiasi cielo (anche urbano) è una delle stelle più affascinanti del nostro cielo. La gigante rossa era balzata agli onori della cronaca nell'ottobre del 2019 in quanto aveva perso vistosamente lumimosità tanto da stravolgere completamente la visione della costellazione di Orione. Si speculò tantissimo su questo improvviso calo di luce e in molti, troppo frettolosamente, annunciarono una sua imminente esplosione.

👉 Ma Betelgeuse può esplodere? In realtà si, è una stella vecchia che ha abbandonato la sequenza principale ormai da tempo (dove invece risiede il nostro Sole nella sua fase di tranquillità odierna) e si è gonfiata come gigante rossa. Gli astronomi hanno calcolato che ha una massa di circa 15-20 volte la massa solare e questo comporterà che, quando morirà, lo farà con un bel botto, chiamato supernovae. Si stima che l'evento la farà diventare visibile anche in pieno giorno... e quando accadrà? Si pensa nei prossimi 100 mila anni.

👉 Ma tornando a noi, quel calo di luminosità di Betelgeuse visto ad ottobre ebbe un picco negativo in inverno per tornare alla normale luminosità in primavera 2020. Da li seguirono un calo estivo di proporzioni molto più ridotte e quindi un nuovo calo proprio nell'autunno del 2020. Anche questo calo si è mantenuto entro un range di "normalità". Betelgeuse infatti è una stella variabile il che significa che varia continuamente la propria luminosità nel tempo.

👉 Cos'ha provocato quindi quel calo di luce? Si è speculato molto, si parla di enormi macchie apparse sulla superficie (fotosfera) della stella (www.media.inaf.it/2020/06/30/betelgeuse-una-stella-a-pois/) oppure di enormi espulsioni di nubi di polvere che ne oscurerebbero in parte la luce diretta verso la Terra (www.icra.it/gerbertus/2020/Gerb-13-2020-Sigismondi-DustClouds-115-118.pdf).

👉 Macchie solari o enormi nubi di polvere, Betelgeuse rimane una delle stelle più affascinanti del cielo stellato!

👉👉 Il grafico sotto mostra lo studio fotometrico che abbiamo condotto dal MarSEC coinvolgendo i nostri soci, un bell'esempio di CITIZEN SCIENCE, dove ognuno poteva contribuire alla stima di luminosità. In alto l'ultimo minimo mentre sotto si osservano il minimo del 2019-20 e quello del 2020-21. Foto dal terrazzo del MarSEC.
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1 settimana fa

BETELGEUSE
 
👉 La stella arancione più famosa del cielo stellato, ben visibile come la spalla del gigante Orione, sembra essere tornata alle normali abitudini.

👉 Osservabile da qualsiasi cielo (anche urbano) è una delle stelle più affascinanti del nostro cielo. La gigante rossa era balzata agli onori della cronaca nellottobre del 2019 in quanto aveva perso vistosamente lumimosità tanto da stravolgere completamente la visione della costellazione di Orione. Si speculò tantissimo su questo improvviso calo di luce e in molti, troppo frettolosamente, annunciarono una sua imminente esplosione.

👉 Ma Betelgeuse può esplodere? In realtà si, è una stella vecchia che ha abbandonato la sequenza principale ormai da tempo (dove invece risiede il nostro Sole nella sua fase di tranquillità odierna) e si è gonfiata come gigante rossa. Gli astronomi hanno calcolato che ha una massa di circa 15-20 volte la massa solare e questo comporterà che, quando morirà, lo farà con un bel botto, chiamato supernovae. Si stima che levento la farà diventare visibile anche in pieno giorno... e quando accadrà? Si pensa nei prossimi 100 mila anni. 

👉 Ma tornando a noi, quel calo di luminosità di Betelgeuse visto ad ottobre ebbe un picco negativo in inverno per tornare alla normale luminosità in primavera 2020. Da li seguirono un calo estivo di proporzioni molto più ridotte e quindi un nuovo calo proprio nellautunno del 2020. Anche questo calo si è mantenuto entro un range di normalità. Betelgeuse infatti è una stella variabile il che significa che varia continuamente la propria luminosità nel tempo. 

👉 Cosha provocato quindi quel calo di luce? Si è speculato molto, si parla di enormi macchie apparse sulla superficie (fotosfera) della stella (https://www.media.inaf.it/2020/06/30/betelgeuse-una-stella-a-pois/) oppure di enormi espulsioni di nubi di polvere che ne oscurerebbero in parte la luce diretta verso la Terra (http://www.icra.it/gerbertus/2020/Gerb-13-2020-Sigismondi-DustClouds-115-118.pdf).

👉 Macchie solari o enormi nubi di polvere, Betelgeuse rimane una delle stelle più affascinanti del cielo stellato!

👉👉 Il grafico sotto mostra lo studio fotometrico che abbiamo condotto dal MarSEC coinvolgendo i nostri soci, un bellesempio di CITIZEN SCIENCE, dove ognuno poteva contribuire alla stima di luminosità. In alto lultimo minimo mentre sotto si osservano il minimo del 2019-20 e quello del 2020-21. Foto dal terrazzo del MarSEC.

Comunque abbiamo le prove: c'è acqua sulla Luna! 🙂 ... Espandi il testoRiduci il testo

1 settimana fa

Comunque abbiamo le prove: cè acqua sulla Luna! :-)

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Bene! 🥂

A quando l’imbottigliamento e la vendita sulla terra? Io la comprerei un litro di naturale lunare...

🤣🤣🤣

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